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La gravidanza del cane e del gatto

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Hai scoperto che la tua cagna o la tua gatta è in gravidanza? Sia che sia stata una scelta voluta, sia che sia stata un imprevisto, in questo articolo troverai tutte le informazioni che ti servono per affrontare questo delicato momento al meglio.

La maturità sessuale del cane e del gatto

La riproduzione del cane e del gatto è moderata da fattori ormonali e fattori legati al sistema nervoso, che capta gli stimoli ambientali e li elabora producendo una risposta endocrina dell’animale.

Nel cane maschio la maturità è raggiunta indicativamente intorno ai nove mesi, un momento che può variare in base alla razza e alla taglia; nel gatto maschio la pubertà è a sei mesi, con qualche variazione fra gatti di particolari razze (ad esempio il persiano).

Nel cane femmina, la maturità sessuale è raggiunta intorno all’anno di età: nei cani di taglia grande, il primo calore può essere tardivo. Per tutta la sua vita, la cagna andrà in calore due volte all’anno (“monoestrale stagionale”): l’attività ciclica è più intensa fra febbraio e maggio ma, di fatto, la cagna potrebbe andare in calore in qualsiasi momento dell’anno. Nel cane l’ovulazione è spontanea e indipendente dalla monta.

Nelle gatte, invece, l’età riproduttiva può iniziare dai cinque mesi (in alcuni soggetti molto precoci anche prima). A differenza del cane, la gatta è “poliestrale stagionale”, ossia manifesta il calore in media ogni due settimane nella stagione riproduttiva, da febbraio a settembre. Nella gatta l’ovulazione è indotta dalla monta, cioè avviene successivamente all’accoppiamento: questo garantisce un’alta probabilità di concepimento. La gatta è tendenzialmente molto prolifera e, in libertà, può avere più gravidanze nell’arco di un anno.

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Il calore della cagna

Nella cagna il ciclo estrale ha quattro fasi molto riconoscibili, anche agli occhi del proprietario più inesperto:

  1. Anaestro: periodo di inattività sessuale (circa 75 giorni)
  2. Proestro: caratterizzato da edema della vulva e sanguinamento, il maschio comincia a essere interessato alla femmina, ma lei lo respinge (circa 9 giorni)
  3. Estro: è il fulcro del “calore”, la cagna accetta il maschio. L’ovulazione inizia due giorni dopo l’inizio dell’estro e l’intera fase dura dai 9 giorni. Le perdite diventano via via meno emorragiche e di colore chiaro.
  4. Diestro: se non avviene la gravidanza, si passa in questa fase che dura tre mesi (è la fase in cui si può manifestare la falsa gravidanza).
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Il calore della gatta

Nella gatta non ci sono segnali fisiologici del calore, non ci sono ingrossamento dei genitali o perdite ematiche, ma il comportamento è inequivocabile. La gatta diventa irrequieta, strofina il muso e il corpo contro gli oggetti e le persone, si immobilizza inarcando la schiena e alzando la coda. L’estro effettivo inizia quando la gatta miagola e richiama il maschio con insistenza e diventa meno aggressiva. La peculiarità dell’estro della gatta è che l’ovulazione effettiva viene indotta dall’accoppiamento: questo rende il concepimento altamente probabile. Il periodo di recettività sessuale può durare una settimana, alternandosi a periodi di riposo, per poi riprendere il calore.

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La gravidanza nella cagna

La gravidanza del cane ha una durata media di due mesi.
Nel primo mese non sono visibili particolari segni di gravidanza: l’aumento del turgore delle mammelle, dell’addome e comportamenti materni non sono sintomi dirimenti, perché possono comparire anche in caso di gravidanza isterica. La conferma della gravidanza avviene solo con esame ecografico a tre-quattro settimane dal concepimento.

Confermata la gravidanza, è opportuno cominciare un’alimentazione specifica per la madre. Se tutto procede regolarmente, verranno effettuati due controlli ecografici nel corso della gestazione: sarà possibile contare anche i feti con una buona precisione dai 45 giorni in poi attraverso una radiografia.

Attraverso la misurazione dei parametri fetali ed extra fetali, è possibile stimare la data presunta del parto. Può aiutare a capire se la cagna è prossima al parto, soprattutto se primipara, monitorare ecograficamente la frequenza cardiaca dei feti: quando la frequenza dei cuccioli è inferiori o uguale a 170 battiti al minuto e la cagna è a termine, è da valutare l’intervento con il cesareo.

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Il parto della cagna

Il momento del parto è particolarmente delicato, soprattutto nelle primipare.

Quando siamo vicini alla data presunta del parto, è opportuno fornire alla cagna una cuccia comoda e riservarle una zona tranquilla e silenziosa. Può capitare che la madre scelga un posto diverso dove dare alla luce i propri cuccioli.

Quando inizia il travaglio, la madre comincerà a mostrare irrequietezza, rifiuto del cibo, scava una tana. Nel momento del travaglio, la temperatura corporea della madre si abbassa di un grado.

Se tutto si svolge senza complicazioni, l’espulsione dei cuccioli è rapida, di solito uno ogni 30/40 minuti. I cuccioli sono espulsi con la placenta, che la madre rompe e, spesso, mangia. In caso di difficoltà, dovrà essere il proprietario a rompere la placenta per consentire ai cuccioli di respirare autonomamente.

Appena puliti, i cuccioli hanno subito l’istinto di cercare le mammelle e assumere il primo latte.

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La gravidanza della gatta

Anche nella gatta è possibile confermare la gravidanza solo con un esame ecografico. Anche la palpazione dell’addome può indicare la presenza di camere embrionali a livello uterino, ma in alcuni casi si percepiscono con un certo ritardo.

Nel momento in cui avviene l’accoppiamento, la gestazione della gatta ha una durata media di 65 giorni, con un range fra i 61 e i 70 giorni.
Una volta che è stata confermata la gravidanza, è bene adattare l’alimentazione della madre in modo che sia bilanciata per la gestazione.
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Il parto della gatta

Prossimi alla data presunta del parto, cominciamo a creare un ambiente sicuro per la nostra micia: un angolo tranquillo, silenzioso e con una cesta in cui stare comoda.
Il parto della gatta si sviluppa in tre fasi distinte.
  • Nel primo stadio, che dura dalle 6 alle 12 ore, cominciano le contrazioni uterine non visibili dall’esterno: la gatta è nervosa e irrequieta, miagola molto, cerca di costruire il nido scavando o arrotolando coperte e stracci.
  • Nel secondo stadio avviene l’espulsione dei feti e le contrazioni diventano visibili. Dura oltre le quattro ore.
  • Nel terzo stadio, la gatta espelle le placente, che talvolta vengono espulse insieme al gattino stesso, oppure in blocco successivamente.
Durante il parto la gatta è autonoma ma il proprietario deve vigilare che tutto proceda regolarmente. Se insorgono segnali di distocia è necessario l’intervento del veterinario in modo da limitare i rischi per la mamma e per i gattini.
Gattini nati da poco

Gli ultimi controlli pre-parto

Nelle fasi finali della gravidanza sia della cagna che della gatta consigliamo sempre di eseguite una radiografia per sapere il numero esatto di cuccioli. Inoltre, nei giorni precedenti alla data del parto eseguiamo quotidianamente il monitoraggio fetale, ossia una ecografia per esaminare la condizione dei piccoli. Tale valutazione ci permette di capire se la gravidanza può continuare naturalmente o si deve programmare un parto cesareo per salvaguardare la salute della mamma e dei cuccioli.

Se hai ancora dubbi in merito alla gravidanza del tuo cane o del tuo gatto o stai pensando di fare i cuccioli, contattaci per un appuntamento!

Cuccioli di cane nati da poco
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