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Collasso tracheale, diagnosi e trattamento

Il collasso tracheale nei cani di piccola taglia

Il collasso tracheale è una patologia che provoca insufficienza respiratoria, causata da una progressiva diminuzione del lume della trachea.

Tutti i cani possono essere colpiti da questa grave patologia, anche se di solito ha una maggior incidenza nei cani di piccola e piccolissima taglia e in quelli brachicefali effetti da BAOS. Se non curata tempestivamente provoca gravissimi disturbi cardio-respiratori, anche fatali per il paziente.

Collasso tracheale, che cos’è?

La trachea è un organo tubolare composto da un susseguirsi di robusti anelli di cartilagine a forma di “C sdraiata”, che permette all’aria di transitare dalla gola (laringe) ai polmoni e viceversa. La trachea è ricoperta esternamente dai muscoli e internamente da una particolare mucosa formata da un epitelio stratificato ciliato.

Collasso tracheale
Fonte UNIPD

Si parla di collasso tracheale quando si assiste a un progressivo indebolimento degli anelli, che non riescono più a garantire la normale conformazione nelle varie fasi della respirazione e, in pratica, tendono a collassare su se stessi, spesso in senso dorso-ventrale (orizzontale). Diversamente, se a cedere è la parte muscolare, si parlerà di flaccidità tracheale, di solito meno grave rispetto al collasso.

Quando si è in presenza di collasso tracheale, l’aria che passa attraverso gli anelli deformati viene compressa e il risultato è la tipica “tosse a verso d’anatra”, respiro sibilante, rantoli e dispnea. I sintomi possono essere accentuati dall’attività fisica, da stati di agitazione, dall’assunzione di cibo e acqua o dalla compressione meccanica della trachea (ad esempio se il cane tira al guinzaglio).

A seconda della gravità della riduzione del lume, il collasso tracheale viene classificato in quattro stadi diversi. Inoltre, il collasso può presentarsi in tratti diversi: più vicino alla bocca (tratto cervicale della trachea), più vicino ai polmoni (tratto toracico) o in entrambi.

Collasso tracheale, le cause

Il collasso tracheale è considerata una malattia multifattoriale, in cui più situazioni concorrono a predisporla. Considerando che tende a manifestarsi soprattutto nei cani di piccola e piccolissima taglia, si pensa che la causa principale sia congenita e dipenda dalla composizione cellulare degli anelli tracheali, che li rende meno resistenti alle sollecitazioni.
Tuttavia, soprattutto quando si manifesta in soggetti molto giovani, altre concause possono essere obesità, disfunzioni dei muscoli tracheali, disfunzioni nervose, traumi, forme respiratorie croniche o allergie.

Studi recenti hanno riconosciuto nella bronchite cronica una delle cause predisponenti più importanti. In pratica, l’aria che passa con forza attraverso la trachea per la tosse prolungata oppure per ostruzioni delle vie respiratorie superiori (come nei brachicefali) diventa fonte di infiammazione tale da comportare la progressiva degenerazione della cartilagine. A quel punto, si innesta un circolo vizioso: più si restringe il lume, più l’aria è costretta a passare con forza, più irrita la trachea.

Le razze più colpite dal collasso tracheale

Il collasso tracheale colpisce con una incidenza fino a cinque volte superiore cani di taglia piccola o piccolissima, sia di razza che meticci.

Le razze più colpite sono Barboncino nano, Yorkshire terrier, Volpino della Pomerania, Maltese, Chihuahua, Cavalier King Charles, Bassotto, Carlino, Pechinese, Pinscher.

Il collasso tracheale può manifestarsi in qualsiasi fase di vita ma di solito l’età media è 6-7 anni.

I sintomi del collasso tracheale

I sintomi differiscono a seconda della gravità e della posizione della riduzione del lume.

Di solito la malattia fa il suo esordio con sintomi lievi, che poi si aggravano in modo lento e graduale. Per questo motivo è importante far controllare il proprio cane se abbiamo la sensazione che respira male, rumorosamente o se sentiamo la tipica tosse che sembra la voce di un’anatra.

I sintomi più comuni, a seconda del grado di collasso tracheale, sono:

  1. Grado 1: LIEVE (riduzione del lume tra 0 e 25%)
    Tosse assente a riposo, sporadici eccessi di breve entità
  2. Grado 2: MEDIO (riduzione del lume tra 25 e 50%)
    Tosse diurna presente, sporadica presenza di muco
  3. Grado 3: GRAVE (riduzione fra il 50 e il 75%)
    Tosse diurna continua (che peggiora anche con minimi movimenti e agitazione), tosse notturna, frequente presenza di muco
  4. Grado 4: GRAVISSIMO (riduzione fra il 75 e il 90%)
    Tosse diurna continua (che peggiora anche con minimi movimenti e agitazione), tosse notturna, frequente presenza di muco, incapacità di respirare, mucose cianotiche, sibilo tracheale e attacchi sincopali.

In caso di diagnosi tardiva, oltre alla progressiva mancanza di ossigeno, si instaurano tutte le patologie da sforzo cardiaco (cuore polmonare, fibrosi della valvola mitralica, epatomegalia, edema polmonare) fino alla morte per asfissia.

La diagnosi del collasso tracheale

In caso di sintomatologia che possa far pensare al collasso tracheale, si provvede in primis all’esclusione di altre forme patologiche simili (stenosi tracheale, ostruzione da trauma, tumori…).

Per effettuare la diagnosi di collasso tracheale è importante effettuare una corretta visita con esame completo del torace e delle prime vie respiratore: la palpazione della trachea, auscultazione di collo e torace, radiografia ed endoscopia.

Collasso della trachea
Fonte http://vhc.missouri.edu/
Collasso tracheale
Fonte http://vhc.missouri.edu/

I rimedi per il collasso tracheale

Il collasso tracheale è una patologia degenerativa progressiva, che non può migliorare, ma la cui progressione può essere rallentata.

La terapia medica

Ad oggi la terapia medica è l’approccio più diffuso per trattare il collasso tracheale ma dà risultati modesti nelle forme lievi e nulli in quelle gravi e gravissime.
Si tratta di somministrare una serie di farmaci, a seconda della necessità e della sintomatologia presente, come antinfiammatori, antitussigeni, antibiotici, mucolitici, broncodilatori ed espettoranti.

Dal momento che lo scopo è quello di ridurre i sintomi che provocano l’infiammazione, come la tosse, è opportuno adottare anche una serie di accorgimenti ambientali e comportamentali utili a fare stare meglio il nostro animale. Ad esempio, ridurre il peso dell’animale se è in sovrappeso/obeso; eliminare il fumo passivo e cercare di mantenere l’aria più pulita possibile; fare attenzione all’aria condizionata (che secca le mucose) e a sbalzi di temperatura eccessivi; preferire le pettorine al collare; riduzione dell’attività fisica e delle situazioni di agitazione.

Il trattamento chirurgico

La terapia chirurgica viene valutata per tutti quei casi di collasso tracheale grave e per quei soggetti che non rispondono alla terapia farmacologica.

La chirurgia attraverso toracotomia è controversa a causa dell’eccesiva invasività e dalla scarsità di risultati soddisfacenti.

Ad oggi, il trattamento chirurgico d’elezione per il collasso tracheale è l’applicazione di uno stent endotracheale: per via oro-tracheale si inserisce una retina metallica o in silicone che espandendosi ridà la giusta conformazione alla trachea. Questa nuova procedura chirurgica, mininvasiva, garantisce la completa risoluzione della patologia. Siamo tra le poche strutture italiane che vantano l’uso di tale tecnica.

La Clinica Veterinaria S. Eusebio è all’avanguardia in Italia per la cura del collasso tracheale. Contattaci per un appuntamento.

Collasso tracheale di 4° grado
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Collasso Tracheale dopo posizionamento dello stent endotracheale
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