ortopedia

L’esame ortopedico deve iniziare da una adeguata anamnesi e uno scrupoloso esame obbiettivo generale. Quest’approccio è fondamentale per non tralasciare alcuna patologia concomitante. La valutazione completa del caso deve prendere in considerazione differenti aspetti: la sua complessità, l’eventualità di traumi recenti, lo stile di vita dell’animale (cane da compagnia, cane atleta, cane da esposizione…). Ad eccezione dei pazienti gravemente traumatizzati con emorragie o ferite estese o fratture instabili/esposte, i quali necessitano un approccio d’urgenza, i restanti casi vengono sottoposto ad un iter diagnostico approfondito.

La prima fase della visita ortopedica prevede l’osservazione dell’andatura dell’animale al passo, al trotto con percorsi lineari e circolari. Poi si osserva la postura da fermo ed infine vengono eseguiti test con la collaborazione del proprietario ( sit test, stazione sugli arti anteriori / posteriori…).

In seguito l’esame clinico si concentra sulla palpazione in stazione quadrupedale dell’arto coinvolto e del contro laterale per evidenziare possibili asimmetrie.

Alla luce delle informazioni raccolte si procede alla manipolazione di tutto l’arto per focalizzare l’area di dolore del paziente, che potrà essere una articolazione piuttosto che un segmento osseo piuttosto che tessuti muscolo-tendinei.
Una volta completata la localizzazione della lesione, la visita ortopedica viene integrata con l’ausilio della diagnostica per immagini e/o diagnostica di laboratorio. Questa fase della visita spesso prevede che l’animale sia sedato per una corretta esecuzione dei test diagnostici.

Giunti alla diagnosi corretta si procede alla terapia, che potrà essere medica con l’utilizzo di farmaci e parafarmaci, o chirurgica (vedi chirurgia ortopedica).

Patologie ortopediche frequenti:
Displasia dell’anca
Displasia del gomito
Displasia della rotula
Rottura del legamento crociato craniale

Condividi questa pagina

FacebookMore...