I proprietari di cani e gatti si trovano ben presto ad affrontare un’annosa questione: qual è l’alimentazione migliore? Gli starò dando i nutrimenti giusti per mantenersi sano e forte?

La questione dell’alimentazione degli animali da compagnia, in particolare del cane e del gatto, è tuttora molto dibattuta: è vero che gli alimenti commerciali sono completi e forniscono tutti i nutrimenti che promettono all’animale? È forse opportuno integrare con preparazioni casalinghe?

alimentazione lupo

Facciamo un po’ di chiarezza.

Il pensiero comune vuole che i cani e i gatti siano carnivori e, come tali, debbano alimentarsi soltanto di carne. L’affermazione in sé non è sbagliata, ma diventa molto pericolosa se presa come dogma.
Se è vero, infatti, che il cane discende dal lupo, che si nutre delle prede che caccia, dobbiamo anche considerare che lo stesso lupo non si nutre solo di muscolo (quella che noi chiamiamo comunemente “carne”), ma divora tutto della sua vittima, compreso pelo, interiora, ossa, pelle. Solo in questo modo riesce ad assimilare tutti i nutrimenti di cui necessita. Lo stesso si può dire del gatto, quando lasciato libero di assecondare i propri istinti predatori.

Fatta questa premessa, è chiaro che se diamo al nostro cane solo la carne, pur pensando di nutrirlo con la parte più nobile, in realtà lo stiamo sottoponendo a una dieta fortemente sbilanciata che, anche nel breve periodo, può creare gravi problemi di salute. Già nell’arco di pochi mesi può sviluppare una patologia chiamata iperparatiroidismo secondario nutrizionale: l’organismo reagisce all’eccesso di fosforo, indotto dalla dieta errata, smobilitando tutto il calcio che ha nelle ossa. Ciò provoca una serie di sintomi a catena che se non curati possono portare anche alla morte. alimentazione leone

Purtroppo non è una situazione descritta solo in letteratura: anche a noi in Clinica è capitato più volte di dover curare questa patologia alimentare e sempre con grande stupore del proprietario, ingenuamente convinto di star facendo il meglio per il proprio animale.

Quindi non è consigliato dare un’alimentazione casalinga al cane e gatto? La risposta è: dipende.

È necessario fare una necessaria distinzione: le diete commerciali non sono tutte uguali. Se ci affidiamo a marche ben conosciute e certificate abbiamo la garanzia che siano state studiate da nutrizionisti veterinari. Questo significa che potremmo dare al nostro cane/gatto questa alimentazione a vita senza nessuna integrazione ed essere sicuri di soddisfare perfettamente il suo fabbisogno nutrizionale giornaliero.

Tuttavia se siete preoccupati della materia prima impiegata nella produzione dei mangimi commerciali o se semplicemente non volete dare le stesse crocchette tutti i giorni al vostro pet, l’alimentazione casalinga è una valida alternativa, a patto di seguirla con tutte le dovute accortezze.

alimentazione canePer questo motivo, prima di improvvisare leggendo guide su Internet o seguendo ciecamente i consigli degli allevatori, è sempre fondamentale chiedere un consulto ai medici veterinari: vi aiuteremo a conciliare la vostra idea di alimentazione con quello di cui effettivamente ha bisogno il vostro cane/gatto, a seconda del suo stato di salute e della sua età.

A riportare in auge la dieta casalinga per gli animai domestici è stata la diffusione della ormai nota Dieta BARF (acronimo di “Biologically Appropriate Raw Food”, letteralmente “Cibo crudo biologicamente appropriato”), che consiste nel dare cibi crudi, proprio come si nutrono i lupi o i grandi felini in natura, in modo tale da mantenere intatte le sostanze nutritive che andrebbero deteriorate nel corso della cottura.

Se, da un punto di vista teorico, i presupposti sui quali si poggia la BARF sono corretti e anche molto interessanti, è innegabile che abbia punti diversi deboli da considerare.

Ad esempio:

alimentazione gatto

  • Per offrire tutti i nutrienti necessari bisogna continuare a variare e bilanciare una gran varietà di alimenti, cosa che è evidentemente complicata nella pratica quotidiana, col risultato che, nonostante i buoni propositi, col tempo si tende a semplificarla troppo.
  • Dare cibi crudi predispone a infezioni batteriche, protozoarie e infestazioni parassitarie nell’apparato digerente.
  • Non è indicata ai cani anziani, perché anche se le ossa vengono tritate spesso si creano fecalomi (blocchi intestinali dovute a feci troppo dure)

Detto questo, sconsigliamo la BARF? In linea di massima no, ma deve essere comunque preceduta da un consulto medico per conoscere lo stato di salute dell’animale ed elaborare un piano alimentare appropriato.

Per informazioni o consulenze riguardo all’alimentazione del cane e del gatto, contatta la Clinica Sant’Eusebio al numero 0376 710370

Contattaci su Whatsapp  Whatsapp

FacebookMore...